Informazioni Generali

Il Dr. Jeet Liuzzi é il Fondatore dell´Istituto mondiale per l’applicazione professionale dell’intelligenza intuitiva.

Gli istituti sono in diverse parti del mondo con lo scopo di creare università libere con un continuo scambio di esperienze e informazioni.

Tutto quello che impariamo in modo teorico o da quello che hanno sviluppato altri, non ha valore o non e reale se non siamo collegati con la nostra intelligenza intuitiva, con la nostra coscienza che verifica e sviluppa i contenuti appresi.

In questo senso certifichiamo ai nostri istituti o ai nostri corsi, consulenze, formazioni la scientificità del loro operato, in quanto vi e la capacità di verificare individualmente quello che si dice o si fa.



Seminari sulla applicazione immediata della Intelligenza intuitiva con il Dr. Jeet Liuzzi, specialista da 20 anni.

Guardate anche le videoconferenze e la stampa internazionale. http://regio.jeet.tv/presse-in-italiano

http://regio.jeet.tv/italiano

http://experten.jeet.tv/medien/scienza-della-salute


Seminari sull’applicazione professionale dell'intelligenza intuitiva.

E' possibile sviluppare e professionalizzare la propria intelligenza intuitiva? L'intelligenza intuitiva aiuta l'individuo:
nel campo del lavoro: a riconoscere le proprie competenze innate in campo professionale e possibilità di sviluppo ed applicazione nella propria professione;


nel campo della salute:
a riconoscere individualmente le cause delle malattie. Accettiamo l' auto responsabilità che siamo stati noi a causare le malattie e che noi abbiamo la possibilità di invertire il processo riconoscendo, con aiuto esterno, lo sbaglio inconscio che abbiamo fatto;


nel campo della ricerca:
 le grandi e piccole invenzioni non sono un fenomeno intellettuale ma intuitivo.
Quando ti sei stancato di pensare, all'improvviso arriva l'ispirazione e la soluzione del problema.


E' possibile sviluppare capacità intuitive in modo da essere sempre in contatto con la propria intelligenza intuitiva.


Non deve restare una casualità;
nel campo dell'economia: non è  l'intelletto che sa cosa vuole il mercato.  L'intelletto può solo spiegare ed articolare quello che l'intuizione ha recepito. Se si guardano solo le statistiche, si ascoltano gli altri o si dà ragione alle riviste specializzate senza verificare, si va verso la bancarotta o si fanno gravi errori di gestione;


nel campo dell'arte:  imitare i grandi autori della musica, del teatro, dell'arte e della danza è un prodotto dell'intelletto. L'arte è un atto di comprensione e di trasformazione delle realtà territoriali;


nel campo della pedagogia: ad apprezzare le capacità e qualità innate di un bambino richiede una profonda capacità di intelligenza intuitiva. Queste capacità sono alla base della pedagogia. Non avendo queste capacità, sviluppiamo un inconscio complesso d'inferiorità emettendo il giudizio soggettivo (positivo o negativo) alla base della pedagogia;

nel campo religioso: Gesù, Buddha, Allah ci sono stati di esempio vivendo la loro vita.
Quello che hanno detto e fatto si riferisce alle realtà del loro tempo. La tua coscienza deve verificare quotidianamente le giuste interpretazioni delle sacre scritture, altrimenti ci si muove verso il fanatismo religioso. La coscienza individuale di ogni individuo deve verificare quotidianamente il proprio operato ed il proprio pensiero, indipendentemente da quello che dicono i capi religiosi.



Nei miei corsi

si fanno piccole esperienze. Si impara:

-   a discernere le voci, i condiziona-menti ed i sentimenti interni manipo-lativi da quelli autentici;

-  a riconoscere i messaggi del corpo in campo sanitario;

-  a riconoscere e sviluppare i desideri di movimento dell’anima in campo artistico”.


Che cos’è l’intelligenza intuitiva

L’intelligenza intuitiva è ciò che tutti possediamo, ma che spesso non sappiamo utilizzare, mentre per intuizione s’intende la capacità di “ascoltare” se stessi, liberi dalle sovrastrutture culturali.

Per meglio comprendere cos’è l’intuizione, occorre pensare a quando troviamo la soluzione ad un problema, in assenza di pensiero. Come quando, in seguito ad un pasto, avvertiamo un disturbo gastrico e, pensando a ciò che abbiamo mangiato, individuiamo l’alimento che ci ha provocato il malessere; o come quando cerchiamo la soluzione di un problema: pensiamo e ripensiamo ad una soluzione possibile e, quando crediamo che non ci sia, questa ci arriva spontaneamente.

Anticamente si parlava di “ascoltare il cuore” ed in un certo senso è così. Tutto ciò che ci serve conoscere, è già dentro di noi. All’esterno, nei libri, troviamo le conoscenze soggettive degli autori, che, non necessariamente, coincidono con le nostre. E’ quindi indispensabile acquisire informazioni dai testi ed elaborarle con le proprie.

Negli ultimi 2000 anni non siamo stati capaci di illustrare intellettual-mente le nostre esperienze. Per questo abbiamo iniziato, nelle nostre università, a sviluppare le nostre capacità intellettuali illustrative per spiegare ed articolare le esperienze fatte.

Nello sviluppare l’intelletto abbiamo, dopo centinaia di anni, completamente dimenticato che l’intelletto senza esperienze non è utile. E’ soltanto uno strumento.

Senza esperienze o crescita umana, l’intelletto copia, scimmiotta, ripete, imita…

Se l’intelletto assume il nostro comando, leviamo la dignità e umiliamo il nostro maestro interiore che è la nostra intelligenza intuitiva.

L’intelligenza intuitiva è utile costantemente. Ad esempio, per la ricerca delle proprie “competenze” (ovvero le attitudini che ognuno di noi possiede). Le competenze sono le nostre predisposizioni naturali, non scaturite da formazioni professionali; in definitiva, ciò per cui siamo “portati” naturalmente. L’esercizio delle proprie competenze ci fornisce il nostro ruolo nella società; ci fa intraprendere gli studi più adeguati; ci consente di lavorare con passione ed inevitabile successo.

Una regola fondamentale di pedagogia dice che “l’apprendimento è proporzionale all’interesse”, ovvero, impariamo tanto più siamo interessati ad un argomento. Se lasciamo spazio al nostro “sapere”, troviamo tutte le risposte.

L’intuizione è quella parte “magica” che nasce con noi, che nessuno ci indottrina. I bambini in questo sono molto più capaci, proprio perché hanno meno condizionamenti di noi. Con l’adeguata umiltà potremmo riuscire ad imparare molto da essi e ritrovare il bambino che è in noi. Diversi bambini hanno diretto seminari per adulti, organizzati dal Prof. Liuzzi, con notevole successo e stupore da parte dei fruitori.

Ancor più successo si può ottenere con i bambini “speciali”, ovvero quelli che la società cataloga come portatori di handicap, i diversi abili, i quali posseggono un’intelligenza dissimile dalla nostra, ma assolutamente non inferiore (lo dimostra il fatto che, se ben educati o rieducati, imparano tutto ).

L’abilità di riconoscere e poi di rendere consapevoli il talento individuale e i “tesori interiori” attra-verso i gruppi di lavoro è una delle eccezionali qualità del prof. Liuzzi.

I talenti rivelati possono essere usati immediatamente, perciò offriamo un training di applicazione nel quale i partecipanti possono fare, attraverso se stesse esperienza, pratica e rafforzamento delle loro competenze.

Da molti anni dedichiamo la maggior parte del nostro tempo al fine di aprire le porte intuitive degli esseri umani per le loro potenzialità ed i loro progetti di vita. «Ogni natura ha il suo compito specifico e la sua singolarità che deve scoprire e svolgere nella propria vita».

Un esempio: nelle aziende, se i collaboratori si supportano sinergica-mente invece di considerarsi in competizione tra loro, nascono nuovi processi dinamici spesso accompagnati da successi economici.

E molti si sorprendono che sia “così semplice “. Nello stesso istante in cui si scopre la conoscenza interiore e finalmente si mostra e si usa con gli altri, nasce un profondo senso di soddisfazione. L’intelletto non dà il successo e l’appagamento che l’intuizione riesce a dare, perché l’intelletto è solo un mezzo. E’ bene essere consapevoli di questo!

L’intuizione è un capo assoluto, è la più alta forma di intelligenza. Poiché l’individuo non possiede mai la saggezza del “tutto”, la persona e la personalità devono farsi un po’ da parte se si desidera lavorare in un modo piacevole ma anche professionale, lasciando che questa saggezza semplicemente funzioni da sé. Presto si noterà che tutto è diventato più facile usando quell’energia.

Qualcosa di singolare accade: le persone ritrovano le proprie origini e riacquistano una conoscenza che sembrava perduta. Affinché tutti gli esseri possano fare ed essere qualcosa di singolare serve solo “il dare all’ester-no” per collegarci con la nostra conoscenza interiore. Molte persone di ogni tipo creano il loro lavoro di vita, dirigendolo attraverso l’intuizione e non con l’intelletto. Questo tesoro, questa conoscenza, può essere aperta ed usata nella vita di ogni giorno: in azienda, in banca, a scuola, in famiglia… Così si può lavorare in modo mille volte più professionale… “se è una conoscenza genuina, le altre persone la sentono e la riconoscono”.