Considerazioni
Personali
Mi chiamo Simona e lavoro da
anni con persone che hanno problemi di linguaggio.
Da qualche tempo ho iniziato a
sentire l’esigenza di scoprire nuove teorie circa la natura umana e le
sue immense abilità.
Ho avuto il privilegio di
conoscere il dott. Liuzzi a settembre del 2004 ed egli mi ha
insegnato, con il cuore, ad apprezzare le mie qualità e potenzialità, infinite
come per ognuno di noi.
Ho subito iniziato il lavoro di
organizzazione di un seminario divulgativo su tale argomento: “L’intelligenza
intuitiva”.
Detto così può sembrare qualcosa di
complicato e che prevede cultura e specializzazione, mentre è l’opposto di ciò.
L’intelligenza intuitiva appartiene
ad ogni individuo e non ha bisogno di intelletto, bensì di comunicazione col
“cuore”.
Il mio impegno è stato ampiamente
ricompensato; i partecipanti al seminario erano una ventina ed il lavoro è
continuato anche in questi mesi. Facciamo degli incontri durante i quali ci
scambiamo le nostre prime esperienze di lavoro. Durante il corso il dott.
Liuzzi ci ha illustrato le nostre “competenze” (attitudini innate) che
ora iniziamo ad utilizzare e delle quali vorrei rendervi partecipi in seguito.
Vi chiederete la motivazione
che mi ha spinta ad iniziare tale percorso e che dovrebbe spingere anche voi;
ebbene ciò che ho scoperto ed imparato è che al nostro interno c’è l’intero
universo e che la spasmodica ricerca di benessere al di fuori di noi è portatrice
di sconfitte ed intense delusioni.
Cercare conforto e rifugio negli
altri è un atto di vigliaccheria (“Come posso fare a risolvere questo problema?
Dammi un consiglio...”). Quando diamo un consiglio a qualcuno, lo
facciamo seguendo i nostri parametri, che non coincidono con quelli degli
altri, pertanto i consigli risulteranno fallimentari; avremo così la
possibilità di demandare agli altri anche la causa dei nostri fallimenti (...e
per “altri” intendo anche il mondo in genere).
La vera soluzione ai nostri problemi
è solo nel nostro cuore, tutto il resto è solo un pretesto per non crescere.
Sono originaria di una città
del sud, che come tante altre, possiede sconfinati tesori naturali ed
archeologici; qui è abitudine sostenere che niente funziona e che non c’è
lavoro, senza pensare che al giorno d’oggi il lavoro
lo si può anche “inventare” e che se ognuno di noi incomincia a modificare se
stesso il mondo circostante prenderà esempio.
La società è costituita da noi, le
buone e/o cattive abitudini ci appartengono e, se non ci piacciono, le
attribuiamo agli altri; tutto funziona in questo modo sbagliato, da sempre.
Il vero segreto della vita è che gli
uomini dovrebbero incontrarsi, non scontrarsi e “camminare” insieme, non
sgambettarsi a vicenda.
Vivere con il cuore significa godere
di ogni istante della nostra vita, perché si vive nel presente e non nelle
macchinazioni masochistiche della mente; nel mondo e dentro noi
stessi ci sono tesori alla portata di tutti e ci ostiniamo a raccogliere solo
polvere e sofferenza.
Ognuno di noi possiede doti che
dovrebbero essere a disposizione di tutti: le competenze sottili.
Durante il seminario ne sono emerse
alcune, ma ognuno di noi ne possiede diverse.
Il nostro gruppo è ben nutrito, fra di noi c’è chi può guarire, chi apre o guarisce i cuori,
chi salva le anime...
Sembrano cose assurde rispetto a
tutto quello che ci hanno insegnato, ma tutti nella vita, almeno una volta,
abbiamo vissuto esperienze inspiegabili; inspiegabili appunto perché non sono
cose che riguardano l’intelletto, bensì l’anima, il cuore.
La religione c’insegna che l’anima
ed il cuore vanno sempre ascoltati, ma quanto lo facciamo in genere?
Ebbene anche la mia mente razionale
ha dovuto cedere di fronte all’evidenza!
Nel corso di questi mesi ho
esaminato con la mente ogni singola cosa che scoprivo; ho sofferto, mi sono
persa, tante volte, ma quando la mente cedeva, il cuore veniva fuori e tutto
era semplice e chiaro.
La realtà è molto più semplice
sperimentarla, che cercare di comprenderla.
Tutto ciò di cui vi parlo, incluse
le competenze sottili, può e deve essere applicato nella vita quotidiana, per
il nostro benessere e la nostra crescita.
Le competenze riscontrate dal dott.
Liuzzi e da Francesca, si traducono in lavoro e guadagno; individuando le
proprie e mettendole in atto nel lavoro, si avranno risultati ottimi, come
sempre quando si fa quello per cui si è “portati”.
Questa è la mia personale
esperienza, ma come ho detto prima il lavoro è in gruppo ed ora mi piacerebbe
parlarvi di alcune competenze.
Paola è in grado di trasmettere la
pace agli altri (competenza sottile), dando consigli dettati dalla saggezza del
suo cuore, che tradotto nella vita lavorativa significa ad es. lavorare per rubriche
di giornali (es. posta del cuore);
Claudia è in grado di far scoprire
agli altri ciò che posseggono e potrebbe lavorare con le famiglie nelle quali
ci sono grossi conflitti affettivi;
P. ha la capacità di distribuire le
competenze professionali all’interno di un luogo di lavoro in modo che tutto
funzioni al meglio (quando ciò non accade le aziende
non producono bene);
Simona deve levare la paura atavica
e guarire così chi ne è intrappolato;
altri di noi (Maria,Sonia,C.,G.
e L.) possono aiutare a risolvere problemi legati
alla mancata accettazione di aspetti fisici, caratteriali o trovare i blocchi
nel cuore e scioglierli, o risolvere disturbi dell’alimentazione;
M.: sono sempre vissuta
nella convinzione che l’unica intelligenza possibile fosse quella razionale. Il
tipo di educazione da me ricevuto infatti non
prevedeva l’esistenza di alcunché di diverso se non l’identificazione totale
dell’intelligenza con la logica: quindi pensare voleva solo dire esprimere un
concetto scaturito dalla mente e basato sull’esperienza del mondo visibile.
E’
impressionante rendersi conto invece di quanto sia
sterile e triste questa visione di noi stessi e quindi del mondo, alla
luce del fatto che in realtà esiste un modo diverso di sentire le cose, le
persone, le anime.
Nonostante
l’assoluta fiducia nei confronti di Simona, alla quale peraltro sono legata da
un affetto immenso, non ho potuto fare a meno di provare, inizialmente,
diffidenza e scetticismo verso qualcosa che comunque razionalmente non riuscivo
a ”catalogare”.
Sono
bastate poche ore durante i nostri incontri ad abbattere quelle oscure barriere
e a farmi sentire parte integrante di quel cerchio magico che, nonostante le
interferenze volute o provocate, indiscutibilmente si è creato. Dopo la
sensazione di vuoto assoluto dei primi istanti, paradossalmente il sentirmi
inserita in questo percepire comune mi ha fatto prendere coscienza della
pienezza di me stessa, non intesa quale prepotente affermazione dell’io, ma
come sensazione di sazietà dell’animo, come se le parole dette e intuite
avessero frantumato le pietre del cuore nella tenera violenza dello sbocciare
di un fiore.
C.: ciao Jeet, premesso che odio
scrivere perché non riesco mai ad esprimere totalmente le mie sensazioni ti
racconto un po’ quello che sento a proposito del corso fatto insieme.
Durante tutta l’esperienza ed anche
subito dopo ho sentito tensioni, sbalzi emotivi veloci e la sensazione di non
aver recepito nulla.
Adesso le cose, anche se lievemente,
si stanno modificando. Ogni giorno che passa ho la conferma che tutto quello
che abbiamo fatto in quei tre giorni non è stato invano; è un po’ difficile
trasferirlo in parole, ma sono sicura che sai di cosa sto parlando.
Sento ancora dei blocchi nel partire
e percorrere il mio sentiero e non riesco ancora a capire come fare a lasciarmi
andare.
Spero di spiccare il volo presto e
iniziare ad aiutare chi devo.
Ti abbraccio forte e sono grata a
Luciano di averti potuto conoscere.
Grazie
S.: “aprire l’anima e permettere che
la vita entri, è sicuramente un dono.
Quando il cervello si libera dagli
strati di mattoni, (non nostri) e si lascia andare all’intuizione, alla percezione
dell’esterno, comincia un viaggio della mente, che cambia radicalmente la tua
esistenza. Si trovano le soluzioni più semplici, che erano di fronte ai nostri
occhi, ma i nostri mattoni non ci permettevano di vedere.
Quando questo avviene si diventa timonieri
della propria imbarcazione. Grande o piccola che sia (perché certo non si può
parlare di bella o brutta) si viaggia sempre sicuri nel mare, ogni onda sai
come cavalcarla e da ogni pioggia che cade, sai come trarre ciò che c’è di
buono in essa.
Ma la cosa più importante è imparare
che non tutte le imbarcazioni sono adatte a noi. Quindi capire che non sono il
mare, il cielo, la terra o il vento colpevoli del nostro cattivo
navigare, ma siamo noi che dobbiamo avere il coraggio di trovare la nostra imbarcazione.
Perché per solcare il mare della vita è fondamentale trovare la propria barca,
che deve vestirci come un guanto”.
L’idea che il nostro corpo ci
comunica qualcosa che, se non ascoltiamo, annota in una specie di memoria
fisica che, se continuiamo ad ignorare scatena un sintomo o una malattia.
Per un attimo però la paura che
tutto questo possa esageratamente non avere limiti, metodi, nel rispetto della
simmetria della sfera psichica; ciò che nei casi estremi scatena persino deliri
di onnipotenza che nella maggior parte dei casi o nella migliore delle ipotesi potrebbe
cadere in frustrazione e crisi”.
L.: “l’esperienza è stata molto
interessante specialmente da un punto di vista umano.
Il lavoro proposto è stato ben
condotto ed il fine che ripropone non può che vedermi favorevole allo sviluppo
del potenziale intrinseco ad ogni uomo.
La
metodologia della mente intuitiva non mi esalta anzi la considero estremamente
rischiosa. Propendo per la potenziale funzionalità che può avere. Se l’intuizione
si pone al servizio dell’Anima funge da strumento di evoluzione; se
l’intuizione si pone al servizio dell’ego funge da strumento di involuzione.
Evoluzione ed involuzione sono due movimenti naturali. (io?)
so dove mi trovo e (tu?)”.
Considerazioni Francesca
Guardo il mondo con gli occhi che tu
hai aperto e vedo un luogo sereno, dove soffia una brezza gentile.
Ogni corpo ha due mani, una per
accogliere, l’altra per servire.
Stringi ancora le mie e regalami il
coraggio per essere felice.
Grazie per quello che sei e per i
tuoi sorrisi buoni.
Grazie per come cambi la vita degli
altri con un solo sguardo.
Sento il calore di un sole che prima
era freddo.
Sento la dolcezza del mio cuore che
batte all’unisono con il cuore della terra.
Grazie di essere venuto tra noi a
mostrarci la nostra bellezza.
Grazie del tempo che mi hai dedicato
e dei doni che ancora mi farai.
La vita è meravigliosa...
... grazie per avermelo fatto
notare.
Con
riconoscenza e amore.