Seminari sull’applicazione professionale dell'intelligenza intuitiva.
E' possibile sviluppare e professio-nalizzare la propria intelligenza intuiti-va? L'intelligenza intuitiva aiuta l'indivi-duo :
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nel
campo del lavoro:
a riconoscere le proprie competenze innate in campo professionale e possibilità di sviluppo ed applicazione nella propria professione;
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nel
campo della salute:
a riconoscere individualmente le cause delle malattie. Accettiamo l' autoresponsabilità che siamo stati noi a causare le malattie e che noi abbiamo la possibilità di invertire il processo riconoscendo, con aiuto esterno, lo sbaglio inconscio che abbiamo fatto;
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nel
campo della ricerca:
le grandi e piccole invenzioni non sono un fenomeno
intellettuale, ma intuitivo.
Quando ti sei stancato di pensare,
all'improvviso arriva l'ispirazione e la soluzione del problema.
E' possibile sviluppare capacità intuitive in
modo da essere sempre in contatto con la propria intelligenza intuitiva.
Non deve restare una casualità;
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nel
campo dell'economia:
non è l'intelletto che sa cosa vuole il mercato. L'intelletto può solo spiegare ed articolare quello che l'intuizione ha recepito. Se si guardano solo le statistiche, si ascoltano gli altri o si dà ragione alle riviste specializzate senza verificare, si va verso la bancarotta o si fanno gravi errori di gestione;
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nel
campo dell'arte:
imitare i grandi autori della musica, del teatro, dell'arte e della danza è un prodotto dell'intelletto. L'arte è un atto di comprensione e di trasformazione delle realtà territoriali;
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nel
campo della pedagogia:
ad apprezzare
le capacità e qualità innate di un bambino richiede una profonda capacità di
intelligenza intuitiva. Queste capacità sono alla base della pedagogia. Non
avendo queste capacità, sviluppiamo un inconscio complesso d'inferiorità
emettendo il giudizio soggettivo (positivo o negativo) alla base della
pedagogia;
§
nel
campo religioso:
Gesù, Buddha, Allah
ci sono stati di esempio vivendo la loro vita.
Quello che hanno detto e fatto si riferisce
alle realtà del loro tempo. La tua coscienza deve verificare quotidianamente le
giuste interpretazioni delle sacre scritture, altrimenti ci si muove verso il
fanatismo religioso. La coscienza individuale di ogni individuo deve verificare
quotidianamente il proprio operato ed il proprio pensiero, indipendentemente da
quello che dicono i capi religiosi.
Il corso può essere frequentato da tutti senza avere esperienze in campo, in quanto l'intuizione non è una mia invenzione o un nuovo metodo, ma la base della natura umana.
“Nei miei corsi si fanno piccole espe-rienze. Si impara:
-
a
discernere le voci, i condiziona-menti ed i sentimenti interni manipo-lativi da
quelli autentici;
-
a
riconoscere i messaggi del corpo in campo sanitario;
-
a
riconoscere e sviluppare i desideri di movimento dell’anima in campo
artistico”.
L’intelligenza intuitiva è ciò che tutti
possediamo, ma che spesso non sappiamo utilizzare, mentre per intuizione
s’intende la capacità di “ascoltare” se stessi, liberi dalle sovrastrutture
culturali.
Per meglio
comprendere cos’è l’intuizione, occorre pensare a quando
troviamo la soluzione ad un problema, in assenza di pensiero. Come quando, in seguito ad un
pasto, avvertiamo un disturbo gastrico e, pensando a ciò che abbiamo mangiato,
individuiamo l’alimen-to che ci ha provocato il malessere; o come quando
cerchiamo la soluzione di un problema: pensiamo e ripensiamo ad una soluzione
possibile e, quando crediamo che non ci sia, questa ci arriva spontaneamente.
Anticamente
si parlava di “ascoltare il cuore” ed in un certo senso è così. Tutto ciò che
ci serve conoscere, è già dentro di noi. All’esterno, nei libri, troviamo le
conoscenze soggettive degli autori, che, non necessariamente, coincidono con le
nostre. E’ quindi indispensabile acquisire informazioni dai testi ed elaborarle
con le proprie.
Negli ultimi 2000 anni non siamo stati capaci di illustrare intellettual-mente le nostre esperienze. Per questo abbiamo iniziato, nelle nostre universi-tà, a sviluppare le nostre capacità intellettuali illustrative per spiegare ed articolare le esperienze fatte.
Nello sviluppare l’intelletto abbiamo, dopo centinaia di anni, completamente dimenticato che l’intelletto senza esperienze non è utile. E’ soltanto uno strumento.
Senza esperienze o crescita umana, l’intelletto copia, scimmiotta, ripete, imita…
Se l’intelletto assume il nostro comando, leviamo la dignità ed umiliamo il nostro maestro interiore che è la nostra intelligenza intuitiva.
L’intelligenza
intuitiva è utile costantemente. Ad esempio, per la ricerca delle proprie
“competenze” (ovvero le attitudini che ognuno di noi possiede). Le competenze sono le nostre
predisposizioni naturali, non scaturite da formazioni professionali; in
definitiva, ciò per cui siamo “portati” naturalmente. L’esercizio delle proprie competenze ci fornisce il nostro ruolo nella
società; ci fa intraprendere gli studi più adeguati; ci consente di lavorare
con passione ed inevitabile successo.
Una regola
fondamentale di pedagogia dice che “l’apprendimento è proporzionale
all’interesse”, ovvero, impariamo tanto più siamo interessati ad un argomento.
Se lasciamo spazio al nostro “sapere”, troviamo tutte le risposte.
L’intuizione
è quella parte “magica” che nasce con noi, che nessuno ci indottrina. I bambini
in questo sono molto più capaci, proprio perché hanno meno condizionamenti di
noi. Con l’adeguata umiltà potremmo riuscire ad imparare molto da essi e ritrovare il bambino che è in noi. Diversi bambini
hanno diretto seminari per adulti, organizzati dal Prof.
Liuzzi, con notevole successo e stupore da parte dei fruitori.
Ancor più
successo si può ottenere con i bambini “speciali”, ovvero quelli che la società
cataloga come portatori di handicap, i quali posseggono un’intelligenza
dissimile dalla nostra, ma assolutamente non inferiore (lo dimo-stra il fatto
che, se ben educati o rieducati, imparano tutto ).
L’abilità di
riconoscere e poi di rendere consapevoli il talento individuale e i “tesori
interiori” attra-verso i gruppi di lavoro è una delle eccezionali qualità del
prof. Liuzzi.
I talenti
rivelati possono essere usati immediatamente, perciò egli offre un training di
applicazione nel quale i partecipanti possono fare, attraverso se stessi esperienza, pratica e rafforzamento delle loro
competenze.
Da molti anni
egli dedica la maggior parte del suo tempo al fine di aprire le porte intuitive
degli esseri umani per le loro potenzialità ed i loro progetti di vita. «Ogni
natura ha il suo compito specifico e la sua singolarità che deve scoprire e
svolgere nella propria vita».
Un esempio:
nelle aziende, se i collaboratori si supportano sinergica-mente invece di
considerarsi in competizione tra loro, nascono nuovi processi dinamici spesso
accompagnati da successi economici.
E molti si
sorprendono che sia “così semplice “. Nello stesso istante in cui si scopre la
conoscenza interiore e finalmente si mostra e si usa con gli altri, nasce un
profondo senso di soddisfazione. L’intelletto non dà il successo e
l’appagamento che l’intuizione riesce a dare, perché l’intelletto è solo un
mezzo. E’ bene essere consapevoli di questo!
L’intuizione
è un capo assoluto, è la più alta forma di intelligenza. Poiché l’individuo non
possiede mai la saggezza del “tutto”, la persona e la
personalità devono farsi un po’ da parte se si desidera lavorare in un modo
piacevole ma anche professionale, lasciando che questa saggezza semplicemente
funzioni da sé. Presto si noterà che tutto è diventato più facile usando quell’energia.
Qualcosa di singolare accade: le persone
ritrovano le proprie origini e riacquistano una conoscenza che sembrava
perduta. Affinché tutti gli esseri possano fare ed essere qualcosa di singolare serve solo “il dare all’ester-no” per
collegarci con la nostra conoscenza interiore. Molte
persone di ogni tipo creano il loro lavoro di vita, dirigendolo attraverso
l’intuizione e non con l’intelletto. Questo tesoro, questa conoscenza, può
essere aperta ed usata nella vita di ogni giorno: in azienda, in banca, a
scuola, in famiglia… Così si può lavorare in modo mille volte
più professionale… “se è una conoscenza genuina, le altre persone la
sentono e la riconoscono”.